Pietro Sormani
La posizione artistica di PIETRO SORMANI si situa all’interno di quella corrente artistica che privilegia la scrittura e il segno.
Nato a Milano nel 1933, Pietro Sormani ha avuto nella vita due passioni: la scrittura e la pittura. Diventato giornalista, ha soggiornato per molti anni all’estero, lavorando come corrispondente e inviato speciale di un grande quotidiano. Soltanto più tardi, rientrato in Italia, si è dedicato completamente alla pittura. Ha preso parte a numerose mostre personali e collettive, a Milano
(Studio D’Ars 1997, Avida Dollars 1998, Galleria Vinciana 2000), a Torino (Artissima 1999 e 2000), a New York (Cast Iron Gallery 1999), a Varese (Galleria Arte +), al Chiostro di Voltorre (Va) nel contesto della mostra L’Oroblu nel 2003, alla Galleria Vinciana nel 2004 (personale), alla Galleria Cortina nel 2005 (personale) e nel contesto della mostra “Vizi e Virtù, omaggio a Piero Chiara”, allestita alle Serre di Villa Recalcati, sede della Provincia di Varese.
Difficile dire se Pietro Sormani è più giornalista o più artista. La parola e la pittura lo hanno accompagnato nelle sue esperienze e nei suoi viaggi con diversa intensità: se la pittura è stata un sogno fin dall’infanzia, messo nel cassetto all’età di 15 anni e tirato fuori a 50. A un certo punto, gli è sembrato che la pittura che, avvalendosi di segni elementari, di scritte e immagini, potesse diventare racconto, narrazione di azioni ed emozioni, di fatti e di misfatti, di violenze e di utopie.
Pietro Sormani avverte la necessità di fare marcia indietro, dal testo alla pagina scritta, dalla pagina scritta alla parola, dalla parola alla lettera e infine dalla lettera al segno.
Un processo a ritroso che vede un uomo colto e maturo impegnato in una ricognizione dei germi dell’espressione, dopo anni di accumulo di esperienze, di parole, di frasi e di immagini. Una riconquista, da adulti, di una dimensione semplice e originaria, all’insegna della massima libertà e della massima spontaneità. “Un’esplorazione del mondo interiore, alla ricerca di quella primaria freschezza” – scrive Luciana Schiroli - “una volontà di abbandonare l’estroversione verso il mondo e le persone per guardarsi dentro, per trovare, nel silenzio del sé, altre sinfonie, di segno e colore, ancora immuni da usi e abusi, di contaminazioni e condizionamenti: perché nell’essenza della parola c’è l’essenza della libertà”.
CENTRO LIFEWORK c/o STUDIO DANZA ISPRA
Via E. Fermi 615 - 21027 ISPRA (Varese)
Per informazioni:
centro@lifework.it
Tel. 0332-781326 - Cell. 340-4739602

Collettiva "Variazioni Ritmiche"
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Personale di Pittura
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