Corsi di Karate

I corsi sono tenuti da Michele Ferrieri maestro specializzato di karate FIJLKAM (federazione italiana judo-lotta-karate-arti marziali), cintura nera 6° dan di karate FIJLKAM, istruttore Metodo Globale di Autodifesa 2° livello FIJLKAM, tecnico di pesistica e cultura fisica FIPCF.
ORARI:
Lunedì e Giovedì
Avviamento al Karate 5-9 anni: 17:30 - 18:30
Karate Esordienti 10-14 anni: 18:30 - 19:30
Karate Adulti dai 15 anni in poi: 18:30 - 19:30
Qualche informazione sul KARATE
KARATE, una parola certamente conosciuta, evoca immagini diverse, a volte contrastanti. Ritengo tuttavia, che esista a volte, confusione e disinformazione in merito alla pratica di questa disciplina.
Innanzitutto cosa significa questo nome?
Mano vuota, questo è quanto rappresentano gli ideogrammi utilizzati per esprimere il concetto di karate. Nome dato con il duplice scopo di voler evidenziare una pratica in cui non si utilizzano armi ma anche esprimere la correttezza che dovrebbe caratterizzare il praticante di questa disciplina (vuoto inteso come assenza di ciò che può essere nascosto).
Questo è comunque il nome dato in tempi recenti, intorno al 1930, prima si chiamava To-De: mano cinese. Infatti questa forma di combattimento, sviluppatasi nell’isola di Okinawa, deriva da uno stile cinese chiamato Chuan-Fa.
La pratica del karate si articola in tre momenti diversi:
- Allenamento delle capacità motorie: attraverso un adeguato e specifico lavoro di preparazione fisica, vengono stimolate positivamente sia le capacità di coordinazione (riflessi, equilibrio, ecc.) che le capacità di condizione (rapidità, forza, tono muscolare, ecc.).
- Acquisizione e perfezionamento delle abilità tecnico - tattiche per quanto riguarda il kumite (combattimento).
- Acquisizione e perfezionamento della tecnica in relazione allo studio dei kata (forme).
A questo punto ritengo sia opportuno dare qualche spiegazione.
Il kumite o combattimento può essere definito come l’insieme delle azioni di due avversari che interagiscono, al fine di ottenere la supremazia sul proprio antagonista. Esso è caratterizzato da un elemento fondamentale: “il controllo della tecnica”. Ciò significa avere la capacità di portare il colpo con grande potenza e determinazione e, nello stesso tempo, avere la capacità di fermare l’azione prima dell’impatto. Questo significa avere la possibilità di svolgere l’allenamento in maniera efficace e in condizioni di grande sicurezza. La salvaguardia dell’incolumità fisica degli allievi, è uno dei compiti primari per un insegnante di karate.
Kata o forma codificata, può essere definito come una sequenze di tecniche in cui l’esecutore “mima” (non essendoci avversari reali) un combattimento contro più antagonisti. Il kata esprime il patrimonio storico-culturale del karate.
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Ma praticare questa disciplina, è soltanto un modo di allenare il fisico e di apprendere delle tecniche, o qualcosa in più?
Nel rispondere a questa domanda non voglio cadere in una facile retorica, ma l’esperienza maturata in anni d’insegnamento mi dice che in effetti c’è qualcosa in più. Per chi è disposto ad apprendere, se ben proposto, attraverso la corretta guida dell’insegnante, il karate offre la possibilità di un perfezionamento costante del proprio equilibrio interiore. Tale perfezionamento può avvenire tramite l’acquisizione, attraverso la pratica, della consapevolezza di volere e potere migliorare nel tempo. Ciò significa rimettersi in discussione, non accontentarsi di quanto ottenuto sino ad oggi, riflettere sul proprio atteggiamento. Pertanto l’apprendimento della tecnica non può essere disgiunto dall’acquisizione di valori come rispetto, lealtà, spirito di sacrificio, autocontrollo, autostima.
La pratica del karate rappresenta un validissimo mezzo per svolgere attività motoria, con tutti i benefici che ne conseguono, la ricchezza di stimoli induce un attività gratificante e divertente. Inoltre essa ci consente di lavorare sugli aspetti cognitivi relativi alle capacità di affrontare le situazioni con un approccio strategico - tattico. Il risultato è un transfert positivo nelle capacità decisionali che permette di affrontare meglio le situazioni che la vita ci propone.
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I contenuti generali esposti sono diversificati in modo adeguato nell’ambito dei corsi, divisi per fasce di età e livelli di esperienza, in maniera che tutti abbiano la possibilità di praticare in modo utile, sicuro, gratificante, in relazione alle esigenze, possibilità e conoscenze acquisite.
Concludo considerando un punto che non esito a definire fondamentale, e di cui desidero parlare: la relazione insegnante - allievo.
Questa, a mio avviso, non deve essere improntata da un intervento di tipo autoritario, e tanto meno, di tipo lassista: non è il rispetto ottenuto con la paura, ne l’accondiscendere indiscriminatamente ad ogni situazione, che può permettere all’insegnante di trasmettere i valori positivi che il karate può esprimere.
L’autorevolezza, espressione di competenza, empatia, fermezza e perché no, dolcezza, è sicuramente la strada che può portare lontano.
La federazione riconosciuta dal CONI a gestire il karate in Italia è la FIJLKAM (federazione italiana judo - lotta - karate - arti marziali), essa aderisce alla WKF (world karate federation) organismo a cui aderiscono circa 120 federazioni nazionali e costituisce senza ombra di dubbio l’organismo più rappresentativo in questo ambito. Ritengo di dover evidenziare il notevole lavoro svolto dalla federazione per rendere il karate ricco di contenuti formativi e privo di quelle forme di autoritarismo che hanno condizionato negativamente la nostra disciplina in passato.
Questo breve scritto non ha la pretesa di esporre nella totalità quanto vi è da dire sul karate, per informazioni più complete e dettagliate... Vi aspetto in palestra.
M.F.
Chi in cento battaglie riporta cento vittorie, non è il più abile in assoluto.
Chi non dà nemmeno battaglia e sottomette l’avversario, è il più abile in assoluto (Sun - Tzu)
Sito web di Michele Ferrieri: www.karatevarese.it
CENTRO LIFEWORK c/o STUDIO DANZA ISPRA
Via E. Fermi 615 - 21027 ISPRA (Varese)
Per informazioni:
centro@lifework.it
Tel. 0332-781326 - Cell. 340-4739602


con Wiebe Moeys e Marijke Siebbeles
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con Michele Ferrieri
con Wiebe Moeys
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